Downgrade iPhone 3G da 4.2.1 a 4.1: una strada semplice?

Giovedì 07 Luglio 2011 at 3:36 pm

Dopo il passaggio da 4 a 3.1.3, e successivo ritorno al 4, dopo un cambio di operatore verso Wind mi sono trovato di nuovo senza tethering con l'ultima versione disponibile per il 3G, 4.2.1. Ho letto in giro e mi è parso che l'unica soluzione fosse il ripristino della versione 4.1 (non volendo fare jailbreak). Le guide che ho trovato per il downgrade prevedevano quasi tutte la disponibilità di un backup di SHSH e/o uso di TinyUmbrella, per cui dopo un po' mi sono stufato di cercare ed ho provato alla buona.

Ho scaricato il 4.1 da qua; in iTunes (versione 10.3, non so se è questa che fa la differenza) ho cliccato su aggiorna, tenendo premuto il tasto ALT, il che mi ha permesso di selezionare il file .ipsw contenente la versione 4.1 . Al primo tentativo è andata male: iTunes alla fine ha fatto il controllo ed ha detto che non potevo installare quella versione.

A quel punto ho isolato il passaggio che mi interessava nelle varie guide: quello che sostituisce la chiamata che iTunes fa verso la casa madre (per controllare) con una chiamata verso Cydia. Questo si ottiene aggiungendo la riga 74.208.10.249 gs.apple.com al file /etc/hosts. Fatto questo, ho spento e riacceso iTunes, e riprovato la procedura. Al termine mi ha dato uno degli errori che risultavano indicati anche nelle guide, ho spento di nuovo iTunes, ma nel frattempo l'iPhone è ripartito per conto suo, e nell Info risultava avere la versione 4.1. Con l'opzione tethering tra quelle di Network dati cellulare nelle Impostazioni. Avendo Wind Business, ho impostato a mano le APN per dati e Tethering a internet.wind.biz, uscito da impostazioni, rientrato, e finalmente il tethering è riapparso.

Poi però è comparso un altro problema: ad ogni sincronizzazione mi dava un problema di autorizzazione: "Questo computer non è più autorizzato per applicazioni installate su iPhone. Desideri autorizzare questo computer per elementi acquistati da iTunes Store? Se non autorizzi questo computer, l'applicazione "Digilite" e i relativi dati saranno eliminati da questo iPhone." (in ciclo infinito esattamente come descritto qui e da altre parti). Ciò bloccava anche la sincronizzazione di altre applicazioni. Non avendo jailbreak o applicazioni illegali, ho provato comunque a rimuovere l'autorizzazione e rifarla come suggerito, senza successo, fino a che mi sono reso conto che in realtà il messaggio nasconde un altro problema: alcune delle applicazioni che avevo installato necessitavano di versioni 4.2 e successive. Allora non ho autorizzato, mi ha eliminato le applicazioni non compatibili (perché il problema era quello) ed ha ricominciato a sincronizzare anche quelle che stavo aggiungendo. Ora pare funzionare tutto (e ho tolto la riga extra dal file hosts).

Nel cielo, in un certo momento

Mercoledì 17 Novembre 2010 at 08:35 am

("schie chimiche"?)

Basta nominarlo

Lunedì 04 Ottobre 2010 at 8:42 pm

Oggi faccio un po' di mash-up di notizie... prendendo spunto da un articolo sul Messaggero Veneto, che riporta come il saggio più venduto in Friuli sia Neuropsicologia dell’esperienza religiosa del prof. Franco Fabbro. Intervistato dal TG3 sul tema nel giorno della presentazione del libro, Fabbro tra l'altro aveva detto che meditazione e preghiera fanno bene alla salute. Questo non mi aveva stupito in sé, perché in passato ero incappato in alcuni abstract sul rapporto tra preghiera e benessere; però mi aveva un po' stupito avendo letto di recente proprio un lavoro di Fabbro e colleghi sulle attitudini mistiche, che lega un aumento dei comportamenti spirituali e religiosi a lesioni della regione parietale posteriore del cervello.

Solo che oggi sono stati assegnati i premi IgNobel (e lo so, anche quelli "veri"...): quello per la Pace è andato a Richard Stephens, John Atkins, e Andrew Kingston della Keele University, UK, che hanno verificato che bestemmiare fa ridurre la sensazione di dolore.

Insomma, in un modo o nell'altro, basta nominarlo. Mi sembra equo e tranquillizzante.

Come NON fare un motore di ricerca/2

Lunedì 23 Agosto 2010 at 1:08 pm

Questa volta ho voluto cercare un negozio Tre per vedere come cambiare piano tariffario, visto che sul sito suggerisce appunto di rivolgersi a un negozio o richiedere la visita di un agente.

Qui c'è la mappa che dovrebbe permettere sia di visualizzare la copertura di Tre, sia individuare negozi e centri di assistenza. Sono servizi abbastanza standard, fattibili con una certa semplicità. Eppure con i due browser a mia disposizione ci ho messo una decina di minuti a capire che, sostanzialmente, la mappa non serve a niente (non so se intenzionalmente o meno).

Intanto, inizialmente si vede la copertura ma i negozi e centri di assistenza sono disabilitati. Cliccando sul check-box per abilitarli si viene teletrasportati da qualche parte nella mappa ad alto ingrandimento (non so con che criterio, ma mi è capitato in Lazio, nell'alto Veneto e nella zona di Nimis).

Riducendo la scala si disabilita automaticamente il check box (perché?) ed a volte a cliccarlo di nuovo si viene di nuovo teletrasportati,, ma dopo un po' che si clicca qua e là si riesce ad essere posizionati nel punto che si vuole e contemporaneamente avere anche il check box dei negozi attivo. Solo che non si vede alcun segnalino sulla mappa, come ci si aspetterebbe visto che di fianco c'è una specie di legenda dei segnaposto per negozi, centri e entità miste. Tra l'altro, cliccando sulle icone dei segnaposto si va sempre ad una stessa pagina di segnalazione di possibili rallentamenti dei servizi telefonici di Tre.

Su Firefox tutto questo non succede in silenzio: ogni tanto si apre due volte un dialogo modale con l'indicazione di un errore.

Anche usando i menu sulla destra per scegliere regione e provincia il risultato non cambia finché non si arriva al livello del comune: la legenda sparisce e viene sostituita da... un elenco dei negozi e centri di assistenza nel comune selezionato, se ci sono, se no viene suggerito di cercare in un altro Comune adiacente. Ma allora la mappa a cosa serve?

Ripristinare il firmware 3.1.3 su iPhone 3G con IOs4

Mercoledì 14 Luglio 2010 at 3:00 pm

IOs4 su iPhone 3G va lento, e non aggiunge granché (se non un client migliore per la posta elettronica). Dopo averci giocato un po', ho deciso di tornare indietro, ma per farlo ho dovuto mettere assieme più informazioni per arrivare in fondo. Infatti se va bene si fa abbastanza rapidamente, se va male no. NB: c'è rischio di perdere qualche dato, ma non molto.

Ecco i passi (su Mac):

  1. ci si procura il firmware che si intende rimettere (es.3.1.3, come ho fatto io), per esempio da qua;
  2. bisogna mettere l'iPhone in Recovery mode: si spegne, poi tenendo premuto il tasto home si riaccende, si continua a tenere premuto, si attacca il cavetto, e iTunes si accorgerà che c'è qualcosa da ripristinare;
  3. per selezionare il firmware da usare bisogna cliccare sul bottone Ripristina di iTunes tenendo premuto il tasto ALT, il che farà aprire un dialogo di selezione file, con cui sceglieremo quello scaricato al passo 1;
  4. se va tutto bene, dopo qualche minuto l'iPhone è ripristinato.
  5. A me invece è capitato che desse errore 1015... per il quale ho provato altre due volte a ripristinare senza successo; è quello che in giro chiamano recovery mode loop. Apple suggerisce di ovviare al problema installando l'ultima versione, che però non era quello che volevo.
  6. l'alternativa che si trova riportata ovunque è quella di sbloccare il recovery mode loop tramite una piccola applicazione,  iRecovery. Purtroppo quella che si trova linkata più di frequente è su siti di sharing con un traffico tale che è praticamente impossibile da scaricare; mentre l'originale, scaricabile qui, è in formato sorgente che ad una prima superficiale compilazione mi ha dato errori.
  7. ho però trovato una versione compilata e funzionante qui: bisogna scaricarla e decomprimerla, per esempio sul desktop. E' una applicazione a linea di comando, utilizzabile quindi da Terminale.
  8. Spegnere iTunes, lasciando l'iPhone collegato.
  9. Lanciare il Terminale, e spostarsi nella scrivania (cd Desktop) oppure dove è stata decompressa iRecovery.
  10. lanciare iRecovery (./iRecovery -s); compariranno una serie di informazioni che finiscono così:
    Entering recovery mode, starting command prompt
    (Recovery) iPhone$ 
  11. dare in sequenza i seguenti comandi:
    (Recovery) iPhone$ setenv auto-boot true
    (Recovery) iPhone$ saveenv
    (Recovery) iPhone$ /exit
    (Recovery) iPhone$
  12. a questo punto bisogna staccare l'iPhone, spegnerlo, resettarlo (tenendo premuti i tasti home e sleep per 10 secondi) e praticamente ci siamo...
  13. ... a meno del fatto che è proprio ripulito. iTunes chiederà se trattarlo come un iPhone nuovo oppure se ripristinarlo dai backup salvati in precedenza. Non si può ripristinare dai backup fatti con IOs4, per cui dal menu a tendina bisogna scegliere l'ultimo backup fatto col 3.1.3.
  14. Ci metterà un po', dopo di che bisognerà risincronizzarlo per avere proprio tutto quanto si aveva (applicazioni incluse).

A me è andata bene, a meno del poco meno di un mese di differenza tra backup usato e ultimo backup reale.

Come NON fare un motore di ricerca

Venerdì 25 Giugno 2010 at 11:57 am

Dovendo partire dall'aeroporto di Ronchi, ho deciso di vedere se per una volta potevo evitare di usare la macchina e pagare il parcheggio. Mi sono recato sul sito della SAF, ho scelto "Extraurbano regionale" dalla sezione degli Orari, ed ho cercato una corriera da Udine a Ronchi.

In generale, non si può andare da Udine a Ronchi: bisogna scegliere, in modo guidato, una specifica fermata di partenza e di arrivo: Udine non basta. Compare un "normalizzatore di indirizzi" (un nome che sicuramente dice molto all'utente medio), che aiuta a scegliere la fermata. Il problema è che da Udine si può partire da musei, gallerie, cinema, ospedali, municipio, Cappella Manin, Trivignano Udinese, perfino dalle prigioni dell'Abbazia di Moggio... ma non dalla stazione delle corriere (e nemmeno da quella delle Ferrovie, tra l'altro):

Perché rimanga traccia: i titoli di ieri di AGI e Il Giornale

Martedì 08 Giugno 2010 at 7:33 pm

Visto che il Web ricorda tutto ma se vuole cambia tutto a posteriori, tramite Piovono rane scopro che ieri, a seguito del rapimento del bambino in ospedale, almeno AGI e Il Giornale avevano titolato "Neonato rapito, caccia a due donne rom" (anche se era già chiaro che non era così). La traccia è ancora nella cache di Google, ma presto sparirà, e visto che Il Giornale ha già cambiato titolo, lascio qua un'immagine a futura memoria:

Come materiale aggiuntivo, ci sono abbondanti prove che i rom NON rapiscono i bambini (anzi, in un certo senso capita il contrario):

Il Messaggero Veneto cambia (velocemente) idea sul 25 aprile

Lunedì 26 Aprile 2010 at 12:35 pm

Questa mattina il titolo in prima pagina sul Messaggero Veneto edizione online recitava: "Udine affolla piazza Libertà per celebrare la Resistenza". Ora è "Polemiche in tutto il Friuli: è scontro sul 25 aprile", anche se punta allo stesso articolo, che per il momento ha il titolo originale, anche se ad un esame più attento mostra contenuti modificati.

Studiando le varie cache su Web (feed prelevati da vari aggregatori), l'articolo iniziava così:

Tantissima gente, come forse non se ne vedava da anni, in piazza Libertà, a Udine per celebrare il 65° anniversario del 25 aprile, giornata dedicata alla resistenza. Tra i tanti discorsi, quello che ha infiammato di più i presenti, che lo hanno interrotto più volte con scroscianti applausi, è stato quello del sindaco di Udine, Furio Honsell. La manifestazione, alla quale hanno partecipato moltissime autorità, personaggi politici, sindaci dei comuni di tutto il Friuli, è cominciata a Udine alle 9.45 con il ritrovo dei partecipanti in piazza Primo maggio. ...

Ora invece inizia così:

«Vergogna per chi quotidianamente tenta di calpestare la Costituzione. Vergogna per chi tenta di cancellare la memoria e il significato della lotta partigiana. Viva la Resistenza! Viva la Costituzione! Viva la Repubblica italiana!». E giù uno scroscio di applausi. Con un’enfasi che raramente si sente, il sindaco Furio Honsell, ieri mattina in piazza Libertà, si è rivolto al popolo del 25 aprile con un discorso dai toni molto forti. E con gli applausi è scattata subito anche la polemica. «Discorso francamente deludente – lo bolla il governatore Renzo Tondo – perché sottolinea solo le cose che dividono».

Ma il Messaggero Veneto non sarebbe del gruppo L'Espresso?