Corso di Tecnologie Web Avanzate A.A. 2015/16

Martedì 16 Febbraio 2016 at 3:37 pm

Lundì 22 febbraio alle ore 1230, presso il Laboratorio 1, comincia il corso di Tecnologie Web Avanzate. Sul sito di eLearning di Ateneo ci sono ulteriori informazioni.

Preappelli per TLB e BIOTEC

Giovedì 12 Novembre 2015 at 4:30 pm

I preappelli per i corsi di Informatica a Tecniche di Laboratorio Biomedico (TLB) e Elaborazione ed Analisi di Bioimmagini a Biotecnologie Sanitarie si terranno il giorno 26 novembre alle ore 16 presso l'aula B di piazzale Kolbe.

Eco, diritto di parola e possibilità di essere ascoltati.

Venerdì 12 Giugno 2015 at 09:53 am

Eco dice

«I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli».

Sono andato a ripescare cose che avevo scritto in quelli che sono ormai secoli fa, dal punto di vista di Internet, ma ancora valide:

Sul Web tecnicamente c'è spazio per tutti, il che però non vuol dire che tutti siano ascoltati allo stesso modo: come ha scritto il Nobel per l’economia Herbert Simon, "L'abbondanza di informazione genera scarsità di attenzione".

L’economista Michael H. Goldhaber ribadisce e dettaglia questo concetto: in un’economia digitale esiste una risorsa scarsa ed è l’attenzione umana. Per ottenere attenzione,  “occorre emettere qualcosa che è tecnicamente definibile come informazione, ma affinché un’informazione abbia un qualsiasi valore, essa deve ricevere attenzione. Una tecnologia dell’informazione è quindi anche una tecnologia dell’attenzione, ovvero un trasferimento di informazioni può avere luogo solo nella misura in cui avviene anche un trasferimento di attenzione nella direzione opposta.”

Il filtro che prima era alla fonte (alla pubblicazione: il gatekeeper, guardiano della porta) ora esiste ancora, ma è trasferito alla fase di accesso alle informazioni disponibili, all'attenzione che gli diamo, o che viene attratta verso di esse. Nel migliore dei casi, il filtro può essere un qualche meccanismo che assegna credibilità agli autori ed alle informazioni (come succede di fatto in ambito scientifico), ma può essere anche costituito da meccanismi di vera e propria manipolazione non più dell'informazione ma dell’attenzione, che ancora non conosciamo a sufficienza perché il modello è cambiato.

Quindi il problema non è il diritto di parola, ma la possibilità di essere ascoltati: il bar rimane bar, forse un po' più ampio, ma niente di più.

Abilitanvur è di nuovo online

Lunedì 13 Aprile 2015 at 09:14 am

Come da titolo, ho ripristinato (parzialmente per il momento) il server, ed Abilitanvur è tra ciò che già funziona.

Abilitanvur è temporaneamente indisponibile

Venerdì 06 Marzo 2015 at 07:03 am

A causa di un guasto sul server non sono ancora riuscito a rimettere in funzione Abilitanvur (e diverse altre cose che mi servono, alcune delle quali a priorità più alta).

Essendo in missione per  diversi giorni, spero di ripristinare tutto per la fine della prossima settimana.

1st AIDPATH Workshop, 28-30 April 2014 - Ciudad Real (Spain)

Martedì 22 Aprile 2014 at 09:58 am

This is the 1st workshop of a series of activities including networking, workshops, summer schools and short courses designed in AIDPATH project ‘Academia and Industry Collaboration for Digital Pathology’ (FP7-Marie Curie Action), of which I am one of the principal researchers.

All sessions except Tuesday from 9:30 to 10:30 h. (GMT +1 time) can also be followed by video-conference.

Le "mie" mappe

Mercoledì 26 Marzo 2014 at 10:53 am

Usando gli strumenti di ResearcherID, mi sono generato due mappe relativamente interessanti, quella delle collaborazioni scientifiche (tramite coautori degli articoli):

e quella delle citazioni (da che istituzioni provengono):

I "miei" (ex) studenti lavorano.

Giovedì 13 Marzo 2014 at 1:18 pm

Come riporta il Messaggero Veneto, secondo l'ultimo rapporto Almalaurea Udine è l'università del Nord Est i cui laureati lavorano di più a un anno dalla laurea. In particolare, a lavorare di più sono i medici (61%), gli informatici (59%) e gli ingegneri (52%, anche se chissà perché il Messaggero li mette per secondi). Laureee faticose, però rendono. E diversi informatici per mia esperienza lavorano già prima di laurearsi.

Anche se l'altra notizia è che in Italia la laurea è meno redditizia che all'estero, almeno 15% di stipendio in meno secondo una ricerca di Bankitalia.