Coda lunga, oppure no

Un post su slashdot fa notare un dibattito in corso a proposito della coda lunga in economia. Il dettaglio è il seguente: Chris Anderson ha scritto un libro intitolato The long tail in cui evidenzia come la coda lunga stia cambiando il commercio, nel senso che non esistono più solo pochi grandi best-seller, ma tante nicchie (o meglio, che si sta tendendo a ciò). Questo in corrispondenza del passaggio da commercio off a on line, con magazzino potenzialmente infinito. Il giornalista del Wall Street Journal Lee Gomes non è d'accordo: secondo i suoi dati (che in parte sarebbero gli stessi di Anderson ma analizzati diversamente), il grosso delle vendite rimane legato a pochi campioni di incassi (libri su Amazon, musica si iTunes, etc), mentre una quota non indifferente della coda lunga non vende, cioé non è nemmeno coda; e rimprovera Anderson di non avere esempi precisi. Chris Anderson ribatte alle accuse qua. Io non saprei che idea farmi: le spiegazioni semplici però mi lasciano sempre qualche sospetto.

Giovedì 27 Luglio 2006 at 3:14 pm | ¶ | riCercare
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