Rileggere libri letti da bambini

Petter Qualcuno rilegge i libri dell'infanzia? Io ho un ricordo fortissimo di alcuni libri che ho letto da bambino, libri che però ho perso nei vari traslochi post-terremoto. Ricordo bene alcuni dettagli apparentemente insignificanti, più o meno parti della trama, qualche personaggio;  non ricordo di solito titolo ed autori, il che rende difficile ritrovarli.
Però ogni tanto ho qualche colpo di fortuna.
Uno dei libri che mi stavano a cuore raccontava di una banda di ragazzi in guerra contro un'altra banda, in periodo di guerra. Che dettagli ricordavo? Scavo di trincee, e dei fiammiferi antivento. Capirai...
Invece, mentre cercavo dei libretti da regalare ai figli di una coppia di amici, mi è cascato l'occhio su Una banda senza nome, di Guido Petter (Giunti 1972, ristampato nel 2004); aiutato anche dall'aspetto vintage della copertina. Scorsa all'indice: uno dei capitoli si intitola I fiammiferi a vento. Preso e riletto in un attimo. Età consigliata: 11-13 anni. Età mia: tre volte tanto.
Un altro libro che invece ho cercato con una certa cura è stato La soffitta sconosciuta di John Rowe Townsend (Oscar Ragazzi, 1974): una storia un po' cupa, che mi è rimasta incisa dentro. Questo ce l'ho in fotocopia; trovato grazie a Internet circa cinque anni fa. Nel seguito del post, se a qualcuno può interessare, ho allegato un messaggio che all'epoca avevo spedito ad un'amica per raccontarle del ritrovamento. Adesso forse sarebbe più facile... o forse no.



Quando ero ragazzetto, ed esattamente nel 1975, se non sbaglio, mi era stato regalato un Oscar Ragazzi che mi era piaciuto tantissimo, ma che poi nel trasloco post-terremoto avevo perso (assieme ad altri libri meno importanti). Di quel libro, mi ricordavo che nel titolo appariva la parola "soffitta", e che in quella soffitta c'era una stufa a paraffina; cosa fosse esattamente, non mi era chiaro, ne' lo è tutt'ora, ma la ricordo come oggetto quasi fisico. Cosa mi piaceva di quel libro? L'atmosfera triste, piovosa, la storia che non era esattamente da bambini -una specie di giallo ambientato in un qualche sobborgo popolare, forse famiglie un po' diroccate, cose così, cupette. Affascinante per un bambino che, pur leggendo di tutto, da un romanzo per ragazzi si  aspettava cose più soft, probabilmente (avevo già in mente la distinzione? Penso di si: quando per sbaglio ho cominciato a leggere Zazie nel metro di Queneau, catalogato per sbaglio tra i libri per ragazzi in una biblioteca, mi sono reso conto che qualcuno aveva sbagliato qualcosa... e questa è una divagazione nella divagazione).

Insomma, io quel libro l'ho sempre ricercato, senza però avere dati come autore e titolo, e perdendo pian piano la certezza che fosse negli Oscar. Anni fa una mia amica mi aveva detto che aveva quasi tutti gli oscar per ragazzi, ma non ne aveva nessuno che mi ricordasse quello; poi in una bancarella a metà prezzo ne ho trovato uno con le stesse atmosfere, di un certo Brown se non sbaglio, che ora è nella mia libreria, e che mi aveva fatto ben sperare prima nello stesso autore, e poi in generale in un autore inglese...
Poi con Internet negli ultimi due/tre anni ho fatto diverse tappe di avvicinamento che oggi
(NB nel 2000), per un guizzo del tutto casuale, mi hanno portato a sapere dove potrei trovarlo.
Il primo tentativo è stato appena hanno messo online il catalogo Mondadori (all'inizio era proprio storico, poi hanno ristretto): ma libri con il termine "soffitta" nel titolo non ne ho trovati... almeno tra quelli per ragazzi. Mi sono anche spulciato tutti i titoli per ragazzi pubblicati dal 70 al 76...
Lasciato perdere, ma riprovato oltre un anno dopo. Partendo dall'inglese, cercando su Amazon, piombando per sbaglio in una mailing list inglese che si occupa di letteratura infantile, mi è sembrato di identificare in Gumble's yard di John Rowe Townsend il libro desiderato...  non ricordo neanche più come, se non che ho trovato una descrizione della trama che mi ha allertato. Tra l'altro, era nominato in discussioni sui libri per ragazzi che descrivono situazioni spiacevoli in modo "adatto". Un giro al sistema bibliotecario nazionale mi aveva fatto individuare la traduzione italiana, ma non mi aveva fatto pensare che in questo modo avrei potuto scoprire che biblioteche ce l'hanno (molto stupidamente).
Ieri sera -dopo mesi- ho riacceso non so perche' il cervello, oggi ho rifatto la ricerca nel sistema bibliotecario nazionale, ho approfondito ed ho trovato le tre biblioteche che ne possiedono una copia. Asti, Cesena e una biblioteca "Pier Antonio Quarantotti Gambini" senza specifiche geografiche. Cesena in fondo e' vicina... ma dove sara' la Quarantotti Gambini? Cerca che ti cerca, guarda un po', e' a Trieste...


(Me lo sono fatto prendere da un amico che sta a Trieste, l'ho fotocopiato, e dopo l'ultimo trasloco non so più dovè).

Mercoledì 19 Gennaio 2005 at 8:39 pm | | letture

due commenti

Angelica

Mio padre mi leggeva “Lu cunto de li cunti” di Basile, da piccola, per addormentarmi. Ma il primo libro vero che ho letto da sola è stato “Ventimila leghe sotto i mari”; mi ha completamente conquistata! Custodisco quella stessa copia cartonata come una reliquia!

Angelica, (URL) - 23-01-’05 19:42
Vincenzo

Io le reliquie le ho quasi tutte perse, tranne un tris, regalo di natale in seconda elementare: Robinson Crusoe, Robin Hood (che però non mi è piaciuto molto) e Capitani coraggiosi. Robinson è stato uno dei libri del cuore: a lungo ho disegnato mappe di isole, dopo.

Vincenzo, (URL) - 27-01-’05 09:14
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