L'infanzia di Gödel

Vincenzo Della Mea

Ed. La barca di babele, Meduno 1999

Prefazione di Elio Grasso

Tavole di Safet Zec

L'infanzia di Goedel

Alcuni testi

L'infanzia di Goedel

In Germania come in India o a Cuba,
i bimbi sono in fondo tutti uguali:
impilano giochi, rubano zucchero,
armeggiano con i coltelli affilati
dandosi agguati continui alle dita,
progettano dispetti e poi si pentono;
imparano intenti propri della specie
disperata che li ha radice e frutto.
Chi più, chi meno: Kurt alla madre
nega l'addebito - pure sorpreso -,
poi s'abbuia, ci ripensa e nel suo
mamma scusa ma questa è una bugia
l'innocenza ammazza il sogno ordinato
e brucia le radici - e il frutto è pigna -.

Volo BA589 - I

Sembrano quasi semplici le istruzioni
per la salvezza del corpo e magari
dell'anima nel manuale mimato
da un'hostess che per averlo studiato
imita con un certo ottimismo
l'agonia della morte per macchina.
Sprecando così in maschere e giubbetti
i minuti per dirsi e per urlare
prima di lamiere arse o del mare.